In Africa ci sono migliaia di villaggi isolati, luoghi in cui ospedali e medici sono un miraggio. Ma in quei luoghi vivono centinaia di bambini che si ammalano, e che non possono aspettare. Per portare soccorso a 500 bambini entro il 15 settembre, Amref lancia la campagna “Mettigli le Ali”, a sostegno delle attività dei Flying Doctors nelle aree più remote dell’Africa sub sahariana. Perché se il paziente non può andare in ospedale, è l’ospedale che deve andare dal paziente.
Si partecipa alla campagna anche inviando immagini a mettiglileali.amref.it.

Portare la salute ai bambini nei villaggi più remoti del continente che ha gli indicatori di salute più drammatici al mondo. Continua da quasi 60 anni la missione dei Flying Doctors – i Dottori volanti di Amref – che planano lì dove non c’è nessuna pista d’atterraggio, né strutture sanitarie, ma solo bisogni essenziali da curare, con controlli e operazioni chirurgiche, come il labbro leporino.

Mettigli le Ali, per farlo andare dove nessun altro arriva“: è l’invito che Amref lancia al pubblico italiano, per sostenere le attività dei suoi storici “Dottori volanti”, che a bordo di piccoli aerei bimotori assistono, curano e salvano ogni anno migliaia di bambini, donne, uomini in quella parte di Africa dove manca tutto, quella dei villaggi rurali a sud del Sahara. Parte il 22 giugno la campagna estiva di Amref, con un obiettivo chiaro: curare e salvare entro il 15 settembre 500 bambini in attesa di assistenza medica.

Nel mondo mancano oltre 10.3 milioni di operatori sanitari, secondo una recente stima dell’Organizzazione internazionale del Lavoro (ILO). L’impatto più acuto della carenza di personale sanitario si ha però in Africa: metà della popolazione urbana e circa il 77% di quella rurale non ha accesso alle cure sanitarie a causa della carenza di operatori sanitari.

Un bambino su 6 nati in Africa sub sahariana non raggiunge i 5 anni d’età. L’Africa ha ancora il tasso di mortalità infantile più alto al mondo, 92 bambini morti per 1.000 nati vivi, tasso medio 15 volte più alto che nelle Regioni sviluppate. Scarsa igiene, lontananza chilometri e chilometri dalle strutture sanitarie e mancanza di medici non fanno che alimentare malattie che sarebbero completamente prevenibili e curabili.

Il programma Flying Doctors assicura regolare assistenza specialistica e chirurgica agli abitanti dei villaggi più remoti, operando in più di 150 centri sanitari. Sono 8 aerei leggeri, 2 ambulanze e 2 elicotteri, i mezzi che permettono ai Flying Doctors di svolgere la loro missione e di raggiungere quelle aree da tutti dimenticate. Agiscono regolarmente in Etiopia, Kenya, Sud Sudan, Tanzania e Uganda ma attraverso altre attività specifiche arrivano anche in Senegal, Liberia, Malawi, Ruanda. Un raggio d’azione di 1.7 milioni di chilometri quadrati, un’area grande quanto l’Europa occidentale. Negli ultimi dieci anni sono state circa 1,5 milioni le persone visitate e quasi 400mila quelle operate dai Dottori volanti di Amref.

Un aereo di carta sarà il simbolo di un’azione virale che Amref si prefigge di realizzare attraverso la campagna “Mettigli le ali”. Saranno coinvolti personaggi del mondo dello spettacolo – amici di Amref – e tutti coloro che vorranno, attraverso l’invio di video e foto al sito mettiglileali.amref.it. Immagini che li ritrarranno con un aereo di carta, o di qualsiasi materiale, per rappresentare l’impegno dei Dottori Volanti, a favore della salute di tutti gli Africani, nessuno escluso.

Ufficio stampa Amref
Fabio Bellumore
fabio.bellumore@amref.it