Perché questo titolo?

Lottare con le Scritture è un po’ come lottare con Dio.

Nella Bibbia, abbiamo la testimonianza di due lottatori con Dio, il primo è Giacobbe, il secondo è Giobbe. Uno che non lotta ma che capisce le conseguenze della lotta con il libro è Giovanni, nella visione dell’Apocalisse.

Queste tre immagini ci fanno comprendere il titolo: dobbiamo continuamente sforzarci di capire cosa significa quello che Dio ci ha detto nelle Scritture.
Dobbiamo esercitarci nell’interpretare le Scritture, solo così le potremo applicare.

Tutto questo implica almeno tre momenti importanti:

  1. Dobbiamo decidere cosa significa che la Bibbia ha autorità per noi.
  2. Dobbiamo chiederci sempre il significato del passo nel più ampio contesto.
  3. Dobbiamo capire che in quanto uomini, anche se lottatori, possiamo sbagliare nell’interpretazione dei passi di Scrittura.

Per questo motivo dobbiamo decidere una serie di cose:

  1. A cosa serve la Bibbia?
    Paolo, nell’Epistola a Timoteo, ci mostra come le Scritture possono essere fonte di insegnamento, fonte per la nostra condotta, ma non sono, ad esempio, un libro di scienza, o un libro di politica.
    Due esempi: Galileo e la schiavitù.
  2. Come facciamo a intendere il passo?
    Giancarlo Di Gaetano ci ha parlato dei generi letterari. Dobbiamo stare attenti a non interpretare tutto alla “lettera”, ma tenendo conto di chi scrive e di come lo scrive.
    Due esempi: le parabole, il racconto della creazione.
  3. Dobbiamo stare attenti alla base dell’interpretazione.
    Non dobbiamo mai forzare le Scritture per motivi ideologici a nostro vantaggio. Possiamo sbagliare l’interpretazione, se non teniamo conto di principi guida fondamentali per capirla.
    Due esempi: cessazione dei doni, omosessualità.

In conclusione, il nostro atteggiamento, deve essere sempre quello di colui che, chiedendo umilmente a Dio, sa di essere fallibile in quello che fa e deve, pur avendo lottato persino con Dio, mettersi sempre in discussione.

Qualche domanda per riflettere:

  1. Cosa facciamo a casa quando studiamo la Bibbia?
  2. Quante copie della Bibbia abbiamo a casa?
  3. Cosa usiamo quando studiamo la Bibbia per conto nostro?
  4. Cosa riteniamo più utile fare quando ci avviciniamo alle Scritture?
E’ possibile scrivere alla redazione per richiedere il video integrale del seminario cliccando su questo link oppure commentando nello spazio sottostante.
Il relatore

Il dott. Valerio Bernardi è anziano della Chiesa di Cristo di Bari, è docente di storia e filosofia nei licei e docente a contratto presso l’Università degli Studi della Basilicata per le discipline demoantropologiche.

Biografia Sessioni di studio